1° GIORNO: ITALIA – CASABLANCA – RABAT

Arrivo a Casablanca. Incontro con la guida e partenza per Rabat. Quattro passi lungo il fiume Bou Regreg alla scoperta della pittoresca Rabat, famosa per il minareto incompiuto di Hassan. Cena in piena autonomia. Vi suggeriamo, comunque, di provare il pollo al limone e olive all’elegante e raffinato Menora Restaurant.

2° GIORNO: RABAT – MEKNES – FES 

L’ingegno artistico non ha avuto timore di esprimersi a Meknes: ogni angolo della città è ricamato di bellezza a partire dalla porta intarsiata di Bab El Mansour che dalle mura – lunghe quaranta chilometri – vi permetterà di accedere al centro storico dove potrete ammirare i maestosi granai imperiali voluti dal sultano Moulay Ismaïl nel Seicento. A pranzo, prima di mettervi in viaggio per Fès, provate la deliziosa “pastilla” marocchina e altre specialità tipiche al Kenza Restaurant. Lungo la strada, fermatevi a visitare gli storici resti della città romana di Volubilis con i suoi palazzi decorati da mosaici, la basilica e il tempio di Giove. Capitale culturale del Marocco, Fès è famosa per le celebri scuole coraniche, finemente ornate e caratterizzate da fontane, e la moschea Karaouiyine, considerata l’università più antica del mondo. A Fès potrete allietare il palato con una cena tipica marocchina a base di tajine di pollo e verdure, seduti su un morbido sofà al Dar Saada.

3° GIORNO: FES

Possenti mura color ocra proteggono un’intricata miriade di vicoletti che costituiscono la parte vecchia della medina, Fès el-Bali: molti i cortili nascosti in cui gli artigiani del cuoio producono da secoli i loro celebri prodotti, mentre nei viali della nuova medina, Fès el-Jedid, si espandono le fragranze delle spezie dei suq. Permettetevi una sosta ristoratrice, comodamente affacciati sul terrazzo di Najmat Souafine, un ottimo ristorante la cui specialità sono le sardine, e riprendete, poi, la visita di Fès el-Jedid. Il palazzo reale, costruito negli anni Venti del Novecento secondo i canoni  dell’architettura marocchina, e il quartiere ebraico sono dei veri gioielli. Questa sera vestite l’abito migliore che avete e prenotate un tavolo al sofisticatissimo Palais Amani: non rimarrete delusi! Lo chef di questo strepitoso riad reinterpreta la tradizione in chiave nouvelle cuisine, calibrando eccellentemente i sapori decisi delle spezie e dolci della frutta secca. In chiostri adornati di fontane e mosaici, immersi nel verde di frondosi limoni, sarete coccolati e viziati come non mai in questo viaggio in Marocco.

4° GIORNO: FES – BENI MELLAL – MARRAKECH 

I paesaggi che davanti ai vostri occhi non finiranno di stupirvi: è la catena montuosa della regione atlantica del Marocco, Atlas Anammas. Scenari incredibili di rocce e terra rossa che si innalzano verso cieli turchesi sempre tersi e coste che precipitano in mari cristallini. Prima tappa, Imouzzer Kandar, le sue famose cascate e le tenere bertucce. Il pranzo è previsto presso un’azienda agricola di Béni Mellal, a base di cous cous, albicocche secche e melograno. Poi, rotta verso una delle città più pulite del mondo: a millesettecento metri di altitudine, nota soprattutto per gli impianti sciistici, Ifrane è circondata da una foresta di cedri, laghi spettacolari e sorgenti d’acqua purissime. Giungerete, infine, a Marrakech, la città rossa celebre per la vivace piazza, Djemaa el Fna. Dopo una pausa in albergo, immergetevi nella folla che anima il centro cittadino e, poi, raggiungete Le Table du Palais, un incantevole giardino dove, finita la cena, potrete sorseggiare dell’ottimo tè alla menta, accompagnato da prelibati dolci marocchini.

5° GIORNO: MARRAKECH

Della bella città imperiale del Marocco vi suggeriamo di visitare assolutamente le Tombe Sa’diane, conservate in un mausoleo ricoperto di mosaici; altro scrigno di tesori il palazzo El Bahia, otto mila ettari di edifici meravigliosi e parchi; mentre occupano un vasto angolo di verde i famosi giardini di Menara, da cui si vedono le montagne di Atlas. Per pranzo fermatevi a L’tchine Restaurant: da provare il galletto marinato alle erbe dei monti Atlas. Una passeggiata tranquilla verso la moschea di Koutoubia – che è possibile vedere solo dall’esterno – e, successivamente, un bagno di profumi speziati in piazza Djemaa El Fna, dove verrete intrattenuti da teatranti e incantatori di serpenti. I riad dell’antica medina erano le abitazioni tipiche dei cittadini di Marrakech, riconvertite negli anni in alberghi e ristoranti. Nascosti da mesti portoni, i riad si sviluppano come chiostri con fontane e vegetazione lussuriosa. Dar Akal è uno dei più suggestivi di Marrakech: caldamente consigliato per una cena romantica a base di pesce.

6° GIORNO: MARRAKECH

Nei dintorni di Marrakech non potete lasciarvi sfuggire Ouarzazate, scenario di molti film holliwoodiani: raggiungibile attraverso il valico Tizi n’Tichka, la cittadina si trova a pochi chilometri dal vasto Sahara. Se, invece, voleste vedere l’Atlantico, allora Essaouira fa per voi, stupenda con la medina bianca costruita sopra alla bassa scogliera. Pranzo leggero al Latitude31 a base di insalata marocchina speziata. Dopodiché, immersione totale in uno degli hammam migliori della città, Les bains de Marrakech. Un bicchiere di tè caldo alla menta vi trasporterà in un mondo di benessere fatto di sapone nero, massaggi tonificanti e repentine docce di acqua fredda. Ne uscirete piacevolmente rigenerati! Nel tardo pomeriggio vale la pena sostare a Le Jardin Majorelle per lasciarsi estasiare dalla flora sgargiante e dagli stucchi blu e verdi. Per cena, invece, vi proponiamo di prenotare un tavolo al Comptoir Darna – sofisticata la tajine d’agnello con prugne e mandorle tostate – dove potrete assistere a un conturbante spettacolo di danza del ventre.

7° GIORNO: MARRAKECH – CASABLANCA 

Ultimi istanti a Marrakech: non lasciatevi sfuggire l’occasione di contrattare con i mercanti di artigianato e souvenir davanti a un fumante bicchiere di tè alla menta per, poi, perdervi nei suq di piazza Djema El Fna alla ricerca della miglior ceramica marocchina. Pranzo libero. Vi suggeriamo di provare l’harira, tradizionale zuppa, al Souk Café. Secondo porto più importante del Marocco, Casablanca spicca per grandezza e modernità: gli alti grattacieli e i palazzi contemporanei dominano il territorio. Ma il cuore storico ancora si conserva nella moschea di Hassan II, affacciata sull’Atlantico, e nel mercato centrale. Lo stupendo quartiere di Habous, invece, fu costruito dai francesi nel 1930. Passeggiare lungo l’Oceano, gettare all’orizzonte sguardi che si perdono sulla vivace distesa blu e ammirare il solito, ma stupefacente, tramonto. Zona tranquilla rinomata, La Corniche è l’aperitivo ideale prima di una cena a La Terrazza Restaurant con portate deliziose come la tartarre di granchio con avocado e il riso allo zafferano marocchino.

8° GIORNO: CASABLANCA – ITALIA

A seconda dell’orario del vostro volo concedetevi un’ultima panoramica della città, concludendo magari qualche acquisto e scattando le ultime foto all’Oceano. Partenza dall’aeroporto di Casablanca.